LA FUGA DEI CERVELLI COLPISCE ANCHE LA TUA AZIENDA?

I miei clienti continuano a confidarmi sempre ed inesorabilmente le stesse cose.

Oggi tutti noi stiamo vivendo un momento particolarmente complesso.

Siamo appena usciti dalla crisi economica più devastante dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e il nostro amatissimo Stato ha pensato di scaricare sui soliti lavoratori i costi di questo enorme tornado.

Naturalmente i privilegi dei soliti sono rimasti al loro posto, esattamente come se nulla fosse accaduto.

Solo nel corso degli ultimi mesi ho visto alcune inversioni di tendenza.

Ma chi pensa veramente alle nostre imprese, che si trovano sempre più tartassate dallo stato e dalle tasse, sempre più in balia di sè stesse, abbandonate e alla deriva come una nave con i motori KO?

Naturalmente nessuno!

Vorreri raccontarti l’esempio di un mio cliente, colpito dalla difficoltà di trovare giovani da assumere, che non trova tecnici interessanti sui quali investire, perchè i nostri giovani più interessanti e più validi stanno cercando fortuna all’estero.

Infatti, i nostri giovani, il nostro futuro, la nostra migliore risorsa, stanno migrando all’estero in cerca di fortuna per lasciarsi alle spalle uno Stato che li ha sfruttati, derisi, emarginati, messi in un angolo e abbandonati a sé stessi, costringendoli a stipendi da fame e occupazioni da burattini: questo mio cliente si trova di fronte ad un enorme problema da risolvere.

Proprio lui, si trova nella condizione di aver investito in una sola persona in grado di poter mandare avanti la fonderia, perché non può permettersi di aumentare i costi della sua azienda e non trova valdi sostituti di questa persona.

Ma c’è per lui un problema che lo sta agitando quotidianamente!

Cosa potrebbe succedere se questa persona strategica dovesse lasciare la sua azienda e portare con sé tutto il know how acquisito nella fonderia in anni di collaborazione con lui?

Cosa potrebbe succedere se questa persona andasse da un suo concorrente per implementare le soluzioni tecniche della sua azienda, che gli sono costate anni di sacrifici e di investimenti?

Per non parlare della pensione!

Il capo fonderia scelto dal mio cliente non ha più 20 anni e tra qualche anno sicuramente lascerà l’azienda.

Dove lo troverà un tecnico di fonderia abile e preparato in grado di rimpiazzare questa figura così importante?

Per cercare di risolvere il suo problema, come molti altri del resto, ha provato a farsi aiutare da alcuni professionisti del settore, che gli hanno fornito le loro soluzioni.

Non trovando personale qualificato per la fonderia in grado di essere autonomo nella gestione del reparto, ha provato a rivolgersi ad un’agenzia di ricerca del personale e di formazione presente nel territorio, che gli ha promesso di trovare figure compatibili, e di formarle in maniera mirata alle sue esigenze.

La condizione era, però, che lui avrebbe potuto personalmente intervistare i candidati e avrebbe scelto quello per lui idoneo, che avrebbe meglio risposto alle sue esigenze, sia per quanto riguarda il carattere, sia per quanto riguarda le competenze professionali.

Dopo oltre 50 colloqui, demoralizzato ha chiesto di interrompere questa ricerca.

Cosa è successo?

L’agenzia ha mandato ai colloqui persone svogliate, che “assolutamente non lavoravano il sabato o a chiamata all’occorrenza”, qualcuno chiedeva di non fare i turni.

Addirittura, un paio di candidati si sono presentati accompagnati dai genitori…

In pratica, questa agenzia ha semplicemente cercato di vedergli una persona “adattata alle sue esigenze” provando senza successo a trasformarla con corsi generali in un esperto di fonderia pressofusione zama, senza competenze legate alla sua azienda.

Il mio cliente ha provato a risolvere questo problema contattando un professionista di settore, nella speranza di poter prendere una persona da uno dei reparti della sua azienda e di farla crescere fino al punto di inserirla in fonderia e di farla diventare in futuro responsabile di reparto.

Il professionista si è presentato in azienda dando una disponibilità ristrettissima: “io sono libero oggi, poi ci potremo rivedere tra 2 mesi perché sono troppo impegnato e non riesco a seguirvi con una frequenza più alta. Se volete ci vediamo a intervalli di 1 – 2 mesi per cercare di formare questa persona”.

Questo è ciò che succede normalmente in molte aziende: si cercano disperatamente giovani figure tecniche serie e competenti e non si trovano.

Purtroppo, alcuni miei clienti cercano di risolvere i problemi che ti ho elencato rivolgendosi alle persone sbagliate e non li risolvono.

Con questo spirito, il mio cliente, ormai sentendosi all’ultima spiaggia, mi ha chiesto aiuto, cercando una persona diversa, con soluzioni diverse!

Da subito gli ho fatto capire che la strada che stava cercando doveva essere un’altra.

E’ impensabile lasciare la fonderia in mano nuovamente a una persona, anche se nuova!

Se questa persona, per qualsiasi ragione, dovesse non esserci più e il vecchio tecnico fosse andato in pensione, il problema sarebbe stato presente, esattamente come prima.

Abbiamo ragionato su un approccio diverso, un approccio mirato al buon senso e al ragionamento scientifico: ecco di cosa sto parlando.

Non ci siamo occupati di corsi di formazione solo per il futuro capo fonderia.

Abbiamo coinvolto tutti i tecnici di fonderia meritevoli di questo compito, il personale dell’ufficio tecnico dedicato ai rapporti con la fonderia, il personale dedicato alla realizzazione degli stampi e all’attrezzeria stampi.

Abbiamo creato 2 team di lavoro compatti e motivati, che sono cresciuti, in una prima fase del training, con le medesime competenze.

In  questo modo, abbiamo allargato a ventaglio le competenze di base ad una ampia cerchia di persone, evitando che il know how del reparto di pressofusione zama restasse in mano a una ristrettissima élite di persone.

Poi, in una seconda fase, ci siamo focalizzati sulla formazione prettamente dedicata al futuro capo fonderia, ma l’abbiamo allargata a 2 tecnici di fonderia e 1 persona del reparto di progettazione e dell’ufficio tecnico.

Abbiamo effettuato formazione prettamente relegata alla fonderia, concentrandoci su tecniche certe di regolazione e monitoraggio del processo, facendoci aiutare in maniera pratica e concreta dal metodo Zama Scarto Zero.

I risultati che il cliente ha ottenuto in pochi mesi sono stati eccellenti.

Ecco cosa abbiamo ottenuto lavorando in maniera sientifica e mirata sulla risoluzione dei problemi del cliente.

– Reparti coesi e tecnici motivati.

– 2 profili di responsabile di fonderia formati ad alto livello, più la vecchia figura presente nel reparto.

– Competenze di fonderia portate in ufficio tecnico e nel reparto realizzazione degli stampi e nell’attrezzeria stampi.

– Competenze di ufficio tecnico portate in fonderia e nel reparto realizzazione degli stampi e nell’attrezzeria stampi.

– Crescita generale e globale del know how dei reparti.

Ecco come il mio cliente ha evitato di lasciare la fonderia in mano a una sola persona, rischiando una devastante fuga di cervelli verso altre realtà industriali.

Se invece, per qualsiasi altra ragione, lui avesse voluto continuare a fare quello che ha sempre fatto, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente…

Allora, ti ricordo cosa gli è capitato, rivolgendosi a chi non lo ha aiutato correttamente:

L’agenzia di formazione territoriale ha semplicemente cercato di vedergli una persona “adattandola alle sue esigenze” trasformandola senza successo, con corsi generali, in un esperto di fonderia.

Ha bypassato il problema cercando di far passare la responsabilità della fonderia da una persona prossima alla pensione a una più giovane.

Ma una sola persona è rimasta!

Il professionista di settore si è presentato in azienda dando la disponibilità ristrettissima di una giornata tra i dipendenti dell’ufficio tecnico e il personale di fonderia, non rendendosi disponibile per parecchi mesi al secondo incontro.

Al contrario, è stato necessario fornire una strategia di intervento risolutiva che il cliente mi ha chiesto di replicare anche in un secondo momento per altri suoi tecnici.

Non sono rimasto in azienda 1 giorno come il professionista di settore, ma ho lavorato in maniera continuativa per 4 mesi con i tecnici per raggiungere l’obiettivo finale comune.

Come anticipato, il mio cliente è rimasto soddisfatto del lavoro e mi ha chiesto di replicare il training anche ad altri tecnici della sua azienda.

Il percorso iniziato brillantemente qualche anno fa sta proseguendo anche oggi, con rirultati impensabili fino al momento del nostro incontro.

Anche tu vuoi liberarti dall’incubo di imprigionare la tua fonderia nelle mani di una sola persona e migliorare la gestione dei reparti strategici della tua azienda?

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Roberto Camerin

L’esperto del processo di pressofusione zama

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